Breaking news: incostituzionale il diritto italiano sulla tutela dal licenziamento

Il settore del diritto del lavoro italiano non si dà pace. Le riforme degli ultimi anni (“Jobs Acts”) hanno introdotto al posto dell’originario diritto di reintegrazione (“tutela reale”), un sistema di indennità di risarcimento per i licenziamenti ingiustificati. Il relativo importo si basa sull’anzianità di servizio (“tutele crescenti”). Ora la Corte Costituzionale italiana ha dichiarato incostituzionale il decreto sulle “tutele crescenti” (dichiarazione stampa della Corte costituzionale del 26/09/2018:https://www.cortecostituzionale.it/documenti/comunicatistampa/licenziamento.pdf). Il rigido collegamento con l’anzianità di servizio infrangerebbe infatti gli artt. 4 e 35 della Costituzione italiana. Per cui ad esempio la perdita di un posto di lavoro può pesare di più per un giovane padre di famiglia rispetto ad un dipendente di lunga data senza obblighi di mantenimento.

Le impugnazioni contro i licenziamenti davanti ai tribunali italiani sono state sospese su richiesta dei ricorrenti sparsi per tutto il territorio: tutti aspettano le motivazioni del licenziamento.

 

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