Trasferimento dell’impresa in caso di “insourcing”

Un’autorità spagnola aveva affidato in outsourcing gli interventi di pulizia ad un impresa. In seguito decise che in futuro avrebbe eseguito gli stessi in prima persona e recedette dal contratto concluso con l’impresa di pulizie. A tal fine assunse pertanto cinque collaboratori. I dipendenti dell’impresa di pulizie non più in servizio fecero appello alla Direttiva 2001/23/CE in materia di trasferimento di imprese e pretesero di essere assunti dall’autorità.

A tal proposito, la Corte di Giustizia europea (Sentenza del 20/01/2011, C 463/09) ha stabilito che il trasferimento di impresa non poteva ritenersi configurato, poiché l’impresa di pulizie non aveva acquisito né beni materiali né immateriali. L’unica cosa che era stata acquisita era l’attività in sé, vale a dire, il personale, il che non sarebbe stato sufficiente ai fini di un trasferimento d’impresa.

Nel 1994 la Corte di Giustizia europea aveva deciso diversamente a tal proposito nell’ambito della famosa decisione Christel-Schmidt (C 392/92) relativa all’outsourcing.

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