Nel 1991 il consiglio dei ministri della UE aveva deciso di eliminare, al più tardi nel 1999, i duty-free shops che nell’armonico mercato comune non hanno più diritto di esistere. Una comunità di interessi consistente di linee aeree, aeroporti e società armatrici cerca ancor oggi di far rivedere questa decisione. Come comunica il notiziario della UE del 24.10.1997 il commissario competente dell’Unione europea Mario Monti si è espresso in modo univoco: raramente una comunità d’interessi ha investito tanto tempo e denaro per influenzare una decisione del consiglio; essa non verrebbe revocata anche se gli sforzi finanziari dovessero salire sino all’incommensurabile. Sarebbe meglio investire il denaro in modo produttivo, così Monti. Nell’ottobre 97 il Bundesrat tedesco (la rappresentanza degli stati membri) ha presentato un progetto, ai sensi del quale almeno negli aerei dovrebbe rimanere consentita la vendita tax-free.
Eliminazione definitiva dei dutyfree shops
Nel 1991 il consiglio dei ministri della UE aveva deciso di eliminare, al più tardi nel 1999, i duty-free shops che nell’armonico mercato comune non hanno più diritto di esistere. Una comunità di interessi consistente di linee aeree, aeroporti e società armatrici cerca ancor oggi di far rivedere questa decisione. Come comunica il notiziario della UE del 24.10.1997 il commissario competente dell’Unione europea Mario Monti si è espresso in modo univoco: raramente una comunità d’interessi ha investito tanto tempo e denaro per influenzare una decisione del consiglio; essa non verrebbe revocata anche se gli sforzi finanziari dovessero salire sino all’incommensurabile. Sarebbe meglio investire il denaro in modo produttivo, così Monti. Nell’ottobre 97 il Bundesrat tedesco (la rappresentanza degli stati membri) ha presentato un progetto, ai sensi del quale almeno negli aerei dovrebbe rimanere consentita la vendita tax-free.